Il consulente è il centro dell’attività di consulenza finanziaria, se ne accorge anche Betterment
Ho sempre pensato che il robo-advisor “in se” avrebbe avuto molti problemi a guadagnare le immense fette di mercato che alcuni analisti prospettavano 5 anni fa.
Molto più convinto, fin da subito, che il robo-for-advisor fosse la strada vincente: una tecnologia in grado di automatizzare alcuni aspetti di proposte e manutenzione di portafogli (sopratutto quelli medio-piccoli) grazie ad un minore cost-to-serve, che lasci però intatta la fase relazionale della consulenza: l’analisi dei bisogni iniziale e il supporto -soprattutto emotivo- necessario nel continuo per mantenere un piano di investimenti nel tempo.
Betterment, la più grande società di robo-advisor degli USA, l’anno scorso ha aperto la divisione “Betterment for Advisor” (B2B2C, rispetto al tradizionale B2C che aveva caratterizzato gli anni precedenti) e si è accorta che è in grado di crescere molto più velocemente del modello originale.
Dear Betterment, Robo4Advisor is BETTER
