I “lavoratori di concetto” sono piú produttivi da casa ?

In questi giorni la maggior parte delle aziende riprendono l’attività dopo la pausa estiva.
Molte continueranno a optare per soluzioni di “lavoro da casa” per gestire l’emergenza Covid.
Alcune però hanno già deciso che lo smart-working (che è cosa diversa dal puro lavoro da remoto…) sará la nuova normalità una volta terminata l’emergenza sanitaria.

In questi mesi ho letto decine di post in cui si decretava in maniera assoluta “smart-working si ?” e “ smart-working no ?”; si disquisiva sui rischi e sulle opportunità di questa modalità di organizzazione del lavoro e anche degli impatti funesti che questa avrebbe avuto sulle attività commerciali delle grandi città.

È probabile ci siate incappati anche voi.. e la discussione non si ferma.

Aggiungo a questo magma di pareri un articolo dell’HBR, perché credo offra degli spunti interessanti sul tema.

Personalmente mi ritrovo abbastanza nei cambiamenti rappresentati, ma condivido anche le criticità evidenziate alla fine dell’articolo.

E voi?
Come è cambiato (migliorato?) il vostro lavoro nei mesi scorsi? Quali le minacce?
Scrivetemi nei commenti ??

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