L’intervista di David Rubenstein all’ex CEO Amazon, Jeff Bezos, è ricca di spunti interessanti. Ho editato e tradotto in italiano le parti che personalmente ho trovato di maggiore ispirazione.
Le appunto di seguito, un po’ per condividerle con voi, un po’ come una sorta di “diario personale” delle lezioni di leadership.
Università
Bezos ha avuto una carriera universitaria stellare. Laureato con lode in ingegneria elettronica e informatica a Princeton, membro della confraternita Phi Beta Kappa.
Una cosa mi ha colpito particolarmente (purtroppo non è riportata nell’intervista ma ne parla Rubenstein nel libro “La Vera Arte del Successo“): Bezos aveva iniziato a studiare per diventare un fisico teorico. Stava cercando di risolvere un problema di cui non trovava la soluzione, chiese aiuto al suo compagno di stanza ma anche lui brancolava nel buio. Andarono allora da Yasantha, lo studente più bravo del corso, che la risolse in breve tempo (ricordandosi di aver risolto un problema analogo tempo prima). In quel momento Bezos decise di cambiare università perchè “nella fisica teorica, devi essere uno dei cinquanta migliori al mondo, altrimenti il tuo contributo è praticamente inutile. Allora ho cambiato subito corso di studi e mi sono laureato in ingegnieria elettronica e informatica”.
Ambizioni, idee chiare e capacità di cambiare (velocemente) idea quando le cose non vanno.
Prime esperienze lavorative
Nonostante fosse molto apprezzato (e ben pagato) dal fondo hedge in cui lavorava, Bezos ebbe un idea e decise di perseguirla (vedi punto precedente). Interessante che per aumentare le probabilità di successo della sua idea si sia spostato da New York a Seattle per essere più vicino ai talenti di Microsoft e al deposito di libri più grande degli USA che si trovava a Roseburg, nel vicino Oregon.
Per ottenere risultati si devono prendere anche decisioni “scomode”. Stare a casa sul divano, non aumenta le probabilità di successo. Andargli incontro (in vari modi), sì.
L’idea di Amazon
Visione e pazienza.
L’ascolto dei clienti
Non serve sempre avere delle idee geniali, talvolta può essere sufficiente ascoltare. Ascoltare i clienti e i loro bisogni, ascoltare i propri colleghi (bravi).
“Abbiamo due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio di quanto diciamo” scrisse Epitteto
Il titolo Amazon, da 113$ a 6$
Ne scrissi già in un precedente articolo, ma sorrido quando qualcuno mi dice che “avrebbe voluto comprare le Amazon i IPO”. Costoro ignorano che nel 99% dei casi non avrebbero avuto la forza mentale e morale di tenere quelle azioni dall’IPO fino a 113$, oppure non venderle al crollo della bolla Nasdaq, oppure tenerle fino ad ora. Sognano a metà.
Ma l’insegnamento più importante che Bezos da agli investitori nell’intervista è questo (da ricordare in ogni momento di crollo dei mercati, ma anche in ogni momento di euforia collettiva):
“il titolo non rappresenta la società e la società non è il titolo”
L’idea di Prime
Un’altro esempio di capacità di ascolto di Bezos (l’idea è arrivata da un junior software engeneer). Talvolta fare proiezioni finanziarie non basta. Se bastasse una proiezione ben fatta per stabilire il successo o l’insuccesso di una iniziativa aziendale, gli imprenditori non sarebbero così ben remunerati per i loro successi.
“Devi usare il cuore e l’intuizionie e amare prenderti dei rischi. Devi seguire il tuo istinto”
Poche decisioni che contano
A Jeff Bezos piace riposare e prendere le decisioni “a mente lucida”. Racconta di non prendere appuntamenti prima delle 10:00 e che più di una volta ha rimandato decisioni che gli erano state sottoposte alle 17:00, per poterci “dormire su”.
Illuminante poi la riflessione in merito al “numero di decisioni vs qualità delle decisioni”. Lo stesso principio si applica agli investimenti (celebre la metafora legata al baseball di Warren Buffett, sul fatto che non sia necessario colpire ogni palla che ti viene lanciata, quanto piuttosto aspettare e colpire solo le palle giuste).
“Vieni pagato per prendere un piccolo numero di decisioni di alta qualità”
PS: L’intervista completa è disponibile su YouTube a questo link.
