Sono stato cresciuto da mia nonna, fino all’età di 14 anni.
Ogni mese la vedevo dividere la pensione incassata in buste: quella per la spesa, quella per la casa, quella per gli extra, quella “da mettere da parte”…
Se una busta era finita, per quel mese, non si spendeva di più.
Non si andava a pescare “da un altra busta”, se non in rarissime occasioni (non credo l’abbia mai fatto a dire il vero, ma teoricamente avrebbe potuto).
Non ha mai comprato nulla a rate. Se non poteva permettersi di pagare una cosa, semplicemente, non la comprava.
Sono cresciuto con questi esempi.
Non conosco la storia personale di questa famiglia: può essere che nel loro caso il credito al consumo fosse l’unico modo per acquistare un bene di prima necessità.
Forse.
Spesso però non è così.
Spesso è un modo per concedersi acquisti che non ci si potrebbe permettere, a cui non si riesce proprio a dire di no.
E così il bene lo si paga ancora di più… e ogni tanto arrivano effetti indesiderati ancora peggiori.
Magari per colpa di una stupida dimenticanza.
Nel mese dell’educazione finanziaria, credo avremmo bisogno anche di alcune basi di “economia domestica”.

