L’articolo segnala l’evidente diffidenza dell’italiano medio nei confronti delle compagnie assicurative (“eh, ma tanto poi non pagano mai…”), per mia esperienza diretta decisamente infondata (o esagerata, quantomeno).

Resta il fatto che si tratti di una anomalia: nessuno acquista una macchina e poi lascia in banca un importo equivalente “nel caso questa si rompa/me la rubino/ecc…” 
Per queste evenienze ci si assicura.

Fare la stessa cosa sui temi di casa, famiglia, salute e vita consentirebbe di liberare risorse per il risparmio paziente.

Purtroppo è troppo raramente così. 

In parte, anche per una scarsa efficacia degli agenti assicuratori, che (al pari dei consulenti finanziari nell’ambito del risparmio) hanno tanto da fare nel far comprendere la necessità del proprio servizio/prodotto.

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