In questa settimana di “fermento sui mercati” riprendo l’analisi proposta in un’intervista a Ruggero Bertelli su Plus-Sole24Ore del 1 febbraio 2020.

Due psicologi israeliani, Daniel Kahneman (con una “n”, non due come riportato nell’articolo ?) e Amos Tversky intorno agli anni ‘80 del secolo scorso dimostrarono che la nostra percezione è fallace e che quando -in ambito finanziario- perdiamo del denaro, il “dolore” che proviamo (a parità di importo) è doppio rispetto al “piacere” che abbiamo in caso di guadagni.

Applicando questa “regola del doppio” all’S&P500 (indice di riferimento delle azioni americane) si ottiene questo interessante grafico.
È l’ “S&P percepito” confrontato con l”S&P reale”.



Pensiamoci la prossima volta che i giornali enfatizzano le discese dei mercati, perché gli stessi non parlano (o lo fanno raramente) dei rialzi.
Il risultato contribuisce a questa percezione errata del contributo che le azioni possono dare nel medio/lungo periodo ai nostri portafogli… e ci impedisce di coglierne le opportunità!

Non perdiamoci in uno starnuto.

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