Nell’estate del 1929 un giornalista intervistò JJ Raskob, senior financial executive di GM, su come si sarebbe potuta costruire una ricchezza. Raskob disse che se si fossero messi $15 al mese per 20 anni in buone azioni, ci si sarebbe trovati dopo 20 anni con $80k (24%/y).
Qualche mese dopo il mercato crollò e ancora 50 anni dopo i giornali citavano Raskob come chi aveva eccessivamente confidato nei mercati come strumento per accrescere la propria ricchezza.
Ma Raskob sbagliò davvero?
In “Stocks for the long run”, Siegel fa i calcoli ed anche se il 24%/y era effettivamente troppo ottimistico, chi avesse fatto un pac di $15/mese avrebbe avuto nel ‘49 $9k, un ritorno del 7,86%, piú del doppio di quello delle obbligazioni.
Dopo 30 anni avrebbe avuto $60k, un ritorno del 12,72%, 8x rispetto ai bond.
“Quelli che non hanno mai comprato azioni, citando il Grande Crollo come conferma delle loro precauzioni, si sarebbero trovati parecchio dietro quelli che avessero pazientemente accumulato azioni. – Mercati toro e orso portano a storie sensazionali di incredibili guadagni o perdite devastanti. Tuttavia gli investitori pazienti in azioni, che sono riusciti a superare i terribili titoli di giornale, hanno sempre sovraperformato quelli che sono scappati sui bond o altri assets” JJ Siegel
